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Con il
termine Ingegneria Naturalistca si contraddistinguono tutte quelle opere
realizzate con materiali e tecnologie a basso impatto sull'ambiente che
privilegiano l'associazione di materiali morti (legname e pietrame) con
materiali vivi quali talee di salice, piantine radicate e altro. L’obiettivo
primario di questa tecnica è il consolidamento del dissesto con la
ricostituzione di un habitat il più possibile naturale. La funzione strutturale
inizialmente è svolta dal legname in tronchi (douglasia) ed in seguito dalle
piante vive (varie specie di salice).
L'opera di
ingegneria naturalistica, al contrario dei manufatti tradizionali, inizia a
"vivere" non appena ultimata, integrandosi con l'ambiente in modo
ottimale e creando delle nicchie ecologiche dove anche flora e fauna possono
insediarsi.
Nel 1993, durante il censimento
dei danni provocati dagli eventi alluvionali dell’autunno ‘92, è stato
rilevato come il crescente abbandono delle campagne aveva messo in crisi
l’ingente patrimonio di opere di sistemazione idraulico-agrarie e forestali
del Casentino e di come queste risultassero essenziali nel rallentamento dei
processi erosivi e di formazione delle piene.
A seguito di queste considerazioni
fu sperimentalmente approvato un piano triennale (1994-96), tramite il quale
l’Ente si proponeva di ridare funzionalità a tali opere minori ripristinando,
mantenendo ed incrementando quel patrimonio di piccole opere di sistemazione
esistenti, adottando per le sistemazioni la tipologia classica dell’ingegneria
naturalistica.
Oggi l’Ingegneria
Naturalistica ha superato la fase iniziale sperimentale ed è entrata a far
parte della programmazione ordinaria degli interventi nell’ambito
dell’attività di bonifica.
Gli interventi vengono
realizzati direttamente da una squadra di operai forestali dipendenti
dell’Ente, muniti di idonee attrezzature per la realizzazione dei lavori.
La squadra
è formata dai signori:
Angiolo Mattesini (caposquadra)
Federico Bendoni - Giovanni
Castellani - Gianni Cavigli - Moreno Farini - Marco Finocchi - Marco Rausse -
Marco Sestini - Benedetto Vannini
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Palificata
doppia
località
Catenaia
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Palificata semplice e soglia
torrente Roiesine |
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Palificata doppia e soglia località Badia Prataglia |
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Canaletta
località Serravalle |
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Palificata
doppia e soglia località Badia Prataglia |
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Palificata
doppia e soglia località Badia Prataglia |
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Canaletta
località Serravalle |
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Controbriglia
in legname sul torrente Roiesine |
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Palificata semplice
sul fosso Rignano località Bibbiena |
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Palificata semplice
in località Serravalle |
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Palificata
semplice |
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Repellente
in legno |
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