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[DATA: 28/06/2012]
 
UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO: NESSUNA BOCCIATURA DALLA REGIONE
Qualche giorno fa sulla stampa locale e su alcuni forum on-line è apparsa la notizia che, sulla base del decreto della Giunta Regionale n. 2485 del 12/06/2012, le unioni dei comuni toscane (ed in particolare - vista l’enfasi riportata – l’Unione dei Comuni del Casentino), sarebbero prive di funzioni e quindi sarebbero state ‘bocciate’ dalla la Regione la quale negherà loro i contributi dovuti a meno che non si mettano in regola con certi aggiustamenti statutari ed operativi entro la fine di settembre 2012.
In merito a questo, il Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, Luca Santini, ha voluto esprimere alcune considerazioni.
‘ Premesso innanzi tutto che l’atto - dice Santini - erroneamente attribuito in alcuni articoli alla Giunta Regionale, è in verità un decreto del dirigente di settore e quindi non un atto politico e di indirizzo, ma solamente un mero atto tecnico nel quale non si boccia o promuove nessuno, ma si fa solamente una ricognizione e un quadro della situazione ad oggi (non per niente l’oggetto del decreto dirigenziale è proprio ‘Ricognizione degli atti costitutivi e degli statuti delle unioni di comuni e degli elementi agli atti ai fini della concessione dei contributi di cui all'articolo 90, commi 6, 7 e 8 della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68’), mi preme sottolineare innanzi tutto la tendenziosità e faziosità di come la stampa abbia riportato la notizia: pur di screditare l’Unione dei Comuni Montani del Casentino si è disposti a piegare alle proprie necessità qualunque fatto, innalzando dal piano puramente tecnico a quello politico un atto che è solamente una indagine conoscitiva dello status quo delle unioni toscane; leggendo senza pregiudizio e in maniera imparziale il decreto regionale comunque, è evidente che viene solamente detto che gli statuti di diverse unioni toscane, così come sono ora, devono essere corretti inserendo alcune puntualizzazioni (quali l’individuazione dei comuni e il dettaglio delle funzioni associate) entro il 30 settembre prossimo; la Regione quindi non dà giudizi, ma indica la strada per i correttivi e gli interventi da attuare per arrivare ad erogare i contributi pattuiti con le Unioni.
Collegato a questa prima considerazione ve n’è una seconda che riguarda invece la vicenda in sé e come il tutto derivi da situazioni e accordi già presi: l’Unione del Casentino era perfettamente a conoscenza che da parte della Regione ci sarebbe stato questo tipo di ricognizione e che il susseguirsi degli eventi era in pratica scontato , ma evidentemente i giornali preferiscono ‘sparare la notizia così com’è’ piuttosto che approfondire l’argomento: era sufficiente fare una verifica delle date di approvazione degli statuti delle unioni per capire che quelli approvati prima della L.R. 27 dicembre 2011, n. 68’ (la c.d. ‘Legge Nencini’) cui si fa riferimento nei vari articoli, non potevano essere totalmente in linea con questa e che quindi erano obbligatori e opportuni alcuni aggiustamenti successivi già preventivati e in pratica trattati con gli uffici regionali; in particolare la scelta fatta in Casentino e in tante altre realtà – condivisa appunto con gli uffici regionali – è stata proprio quella di andare a dare corso all’unione dei comuni con la vecchia normativa regionale (del 2008) e nazionale vigente a metà 2011, per arrivare al primo gennaio 2012 già pronti ed operativi con l’Unione.
Per quanto riguarda poi la presunta non operatività dell’Unione, sarebbe sufficiente venire presso l’ente e vedere quali e quante sono le attività che gli uffici portano avanti, sia quelle su delega regionale sia quelle per nome e per conto dei comuni; la tendenza però è quella di dipingere aprioristicamente l’Unione come una sorta di ‘scatola vuota’, insinuando subdolamente nell’opinione pubblica che per questo la Regione non provvederà al pagamento dei contributi stabiliti; la Regione giustamente vincola l’erogazione dei contributi a certe deleghe fondamentali e dà un certo tempo per attuarle (devono essere due per il primo anno); tenendo presente che far partire un nuovo servizio associato non è una cosa immediata e così banale come la si vuol dipingere, mi preme sottolineare come l’unione ha già operativa la delega sui Servizi Sociali e si stanno già predisponendo i locali per la polizia municipale che partirà come servizio dopo il periodo estivo. Quindi direi che con i tempi siamo in linea con quanto preventivato: facendo presente che siamo alla fine di giugno, ritengo che tre mesi siano più che sufficienti per adeguare lo statuto alle nuove norme della Legge Nencini e che sei mesi siano un ampio margine per mettere a regime e ottimizzare gli altri servizi.
Mi si autorizzi un ultimo appunto, più di carattere ‘etico’ che politico: in diversi degli articoli usciti, gli intervistati o giornalisti continuano a denigrare l’idea di Unione per far posto a quella di Comune Unico; tutto è lecito in democrazia e il gioco delle parti autorizza sempre – per fortuna – a esprimere liberamente la propria idea, ciò che però non è lecito da parte di certi personaggi pubblici è il ripetere costantemente e ossessivamente il ritornello che vede nel comune unico la soluzione di tutti i mali del mondo negando o omettendo il fatto che poco più di un mese fa il Casentino, per la stragrande maggioranza, ha detto e ribadito il no al Comune Unico…far finta che questo dato non esista è poco rispettoso verso chi ha espresso la propria idea con il voto.

Silvia Pecorini
(inserito il: 28-06-2012 17:24:53)
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